giovedì 19 maggio 2016

"InVita alla Cultura" Necropoli di Cerveteri



Il 5 Giugno si svolgerà, presso la necropoli di Cerveteri, il terzo incontro dell'iniziativa "InVita...alla Cultura". L’evento è promosso dalla sezione speciale SIET (Società Italiana Educazione Terapeutica) della Società Italiana di Psicologia Clinica Medica insieme a COOP Culture. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere un sano stile di vita e un avvicinamento alla cultura, all’arte e alle tradizioni.
La visita sarà un pretesto per conoscere come mangiavano gli Etruschi, la provenienza di ingredienti esotici, quante tradizioni etrusche sono passate ai romani. Storia e aneddoti saranno raccontati dall'archeologo Alessandro Laporta.

L’appuntamento è alle 10.00 presso Via della Necropoli 43/45 - Cerveteri (Roma).

L’ingresso alla Necropoli è gratuito e la visita guidata è offerta dalla Coop Culture.

Il programma potrebbe presentare la gradita sorpresa di una degustazione che potrebbe comportare il pagamento di una piccola quota.

Il numero massimo di partecipanti è di 40.

Per partecipare è necessario inviare entro il 31 Maggio una email di conferma a: educazioneterapeutica@gmail.com

sabato 30 aprile 2016

Dermatologia in Piazza della Salute





Venerdì 6 Maggio, presso la Fondazione Enpam, sita in Piazza Vittorio Emanuele II, 78 avrà luogo il terzo incontro del progetto “EducAmiamoci” promosso dalla Società Italiana di Psicologia Clinica Medica e dalla Fondazione Enpam "Dermatologia in Piazza della Salute".
Durante la giornata, grazie alla collaborazione con il dott. Luciano D’Auria, si comprenderà come comportarsi all’insorgenza della dermatosi, come gestire una terapia nelle dermatosi croniche e come interfacciarsi con il dermatologo.
Sarà anche l’occasione per presentare un nuovo approccio terapeutico, l’Educazione Terapeutica, che prevede il passaggio da un ruolo passivo ad uno attivo dei pazienti. “Scopo del progetto EducAmiamoci è quello di rendere l’Educazione Terapeutica accessibile a tutti (pazienti e familiari), considerando le evidenze scientifiche che dimostrano la possibilità di prevenire e curare le malattie attraverso l’educazione e la correzione dei propri stili di vita” dice il Dott. Prosperi.

Orario: 17.30 – 19.00
Per maggiori informazioni: educazioneterapeutica@gmail.com
oppure chiamare il Lunedì, Giovedì e Venerdi dalle ore 15.00 alle 19.00 allo 0649775740

martedì 1 marzo 2016

Concorso fotografico 

"La Vita è...Meravigliosa"



La Società Italiana di Psicologia Clinica Medica (SIPCM) organizza nel mese di febbraio il concorso fotografico “La Vita è…Meravigliosa”.
Tema del concorso è il corretto Stile di Vita.
Coloro che vorranno partecipare dovranno inviare la loro foto corredata da Nome e Cognome e Titolo della foto all'indirizzo di posta: educazioneterapeutica@gmail.com

Le foto potranno essere inviate entro il 10 Marzo.
La premiazione avverrà il 15 Marzo in occasione della Giornata Nazionale di Sensibilizzazione sui Disturbi Alimentari, presso la sede dell'Empam in piazza Vittorio Emanuele II 78, alle ore 17.00.  La migliore foto verrà premiata da una giuria composta dai soci SIPCM. È prevista inoltre la premiazione della migliore foto votata dal web. 

Le foto saranno pubblicate nel corso del mese sul sito: www.psicoclinica.it 

Informazioni e regolamento sul sito : www.psicoclinica.it

sabato 26 dicembre 2015

L'INVISIBILE

Grazie a Carla che ha voluto condividere questo suo momento di vita. Di vera vita, perché solo quando ci emozioniamo possiamo dire di essere davvero vivi.



Ho il privilegio di lavorare nel centro storico di Roma, vicino al Pantheon e a Piazza Navona. Tutti i giorni durante i miei spostamenti in questa zona meravigliosa incrocio carovane di turisti provenienti da tutto il mondo, scolaresche in gita, manifestanti di vario genere e...tanti mendicanti. Italiani e stranieri, con o senza menomazioni fisiche esibite, più o meno insistenti: tutti chiedono soldi, umilmente o con una certa veemenza.  Non faccio elemosine, non mi interessano le loro storie, non voglio pensare ad un loro eventuale sfruttamento da parte di terze persone. Per me ormai sono diventate figure invisibili.
Poi è accaduto qualcosa: in una di quelle belle e soleggiate giornate di dicembre non più autunnali e non ancora invernali ho deciso di pranzare mangiando un panino seduta su una panchina e, felice della mia scelta, ho iniziato a guardarmi intorno.  Persone, da sole o in gruppo,  mi passavano davanti sul largo marciapiede più o meno velocemente e chiassosamente e dalla mia panchina ho iniziato ad osservarle con meno distrazione di quella che di solito riservo alla popolazione della strada. Ed è stato a quel punto che mi sono resa conto della presenza, proprio di fronte a me, di un uomo anziano che, seduto su un piccolo sgabello a  ridosso di un muro, guardava anche lui i passanti. Ma sembrava non vederli. Accanto a lui un piccolo cagnolino, seduto composto e silenzioso come il suo padrone, e una scatola per raccogliere qualche moneta lasciata cadere con distrazione da persone più fortunate. Dalla mia postazione ho iniziato ad osservare quest'uomo, anziano ma non troppo, vestito di povere cose ma non di stracci, non trasandato e silenzioso; ogni tanto accarezzava il suo cagnolino che, senza scomporsi, si beava di quella manifestazione di affetto. Mi sono chiesta quale fosse il suo passato, perché fosse costretto a mendicare, quali altri affetti ci fossero nella sua vita oltre al suo piccolo cane. Mentre pensavo a tutto questo, ciò che mi colpiva di più era la dignità con cui l'uomo rimaneva seduto e in silenzio, con i suoi occhi che guardavano il mondo che gli passava davanti e la sua mano rugosa che accarezzava il cagnolino. Non so esattamente per quanto tempo sono rimasta a guardare, pensare, immaginare prima di riuscire a tornare alla mia realtà fatta di orari da rispettare, appuntamenti, impegni, programmi. Mi sono avvicinata all'uomo anziano con il cane e, salutando, ho messo nella sua scatola quanto necessario per permettergli di mangiare e non soltanto di sfamarsi. Non dimenticherò facilmente lo sguardo di quell'uomo che per ringraziarmi si è alzato dal suo sgabello e chinando leggermente il capo ha puntato i suoi occhi azzurri nei miei. Ci siamo guardati per pochi interminabili secondi e ognuno di noi ha visto un essere umano di fronte sé. A me non accadeva da molto tempo: l'invisibile era di nuovo visibile.

martedì 21 luglio 2015


Grazie ad Anna che ha voluto condividere con noi il suo percorso di vita.






Mi presento,  sono Anna Tricarico 49 anni , ho aderito al progetto Casco lo scorso anno, prima visita giugno 2014 peso 101 kg. dalla  Dott .ssa Lubrano. 
Nel mese di settembre effetto il primo day hospital  e già di mia spontanea volontà, avevo perso qualche chilo, proprio perché  avevo deciso di fare qualcosa per perdere peso. In quella giornata ho fatto prelievi e colloqui e ho ricevuto dal mio Nutrizionista Dott. Merola il nr del Dott. Prosperi. 
Dopo contatti e colloqui ho iniziato questo percorso alla ricerca di uno stile di vita , di una ricerca di tempo da dedicare a volersi bene, ad ascoltarsi e a motivare chi con te percorreva la stessa strada. Dieta, meditazione, camminare, ascoltarsi, conoscere, capire, imparare...sono tutte cose che ho fatto e che continuerò  a fare.
I risultati ci sono stati, a volte mi sono fermata a volte ho ottenuto poco, a volte tanto. Mando le foto del prima e del dopo per metterci la faccia come mi ha proposto la dott.Guidi . 

Ringrazio tutti. A.Tricarico.